Il Comitato Ligure della Lega Nazionale Dilettanti censura quanto accaduto a Camporosso nella partita del torneo di Prima Categoria tra Don Bosco Vallecrosia Intemelia e Quiliano. “In merito ai gravi episodi di intolleranza razziale verificatesi al termine della partita tra il Don Bosco Vallecrosia e il Quiliano, il Comitato ligure della Lega Nazionale Dilettanti, in attesa delle decisioni del Giudice Sportivo, ribadisce come da tempo tutto il movimento calcistico nazionale, e in prima linea la Federazione, siano impegnati a far rispettare quei valori di uguaglianza, integrazione e tolleranza che nello sport sono fondamentali”.
Il giudice sportivo, alla luce del referto dell’arbitro, potrebbe multare la società e squalificare il campo del Don Bosco Vallecrosia Intemelia.

“Tu non sei un Negro di merda, tu non sei una scimmia, tu mio caro compagno di squadra sei molto meglio di certe persone che sono un’insulto all’intelligenza umana. Non piangere perché oggi tu hai vinto perché sei forte, oggi il Quiliano non ha perso come dice il risultato, oggi hanno perso tutte quelle persone che ti hanno insultato per tutta la partita solo per il colore della tua pelle. Forza Binjamin Marouf Gouni Premier! Tu sei forte”.
Così Giovanni Mela, calciatore del Quiliano, ha commentato l’immagine di Binjamin Marouf, 27enne originario del Togo, in lacrime a fine partita dopo essere stato insultato con toni razzisti dai tifosi avversari e da alcuni giocatori, durante la partita con il Don Bosco Vallecrosia Intemelia, nel torneo di Prima Categoria.
L’astio nei confronti di Marouf sarebbe nato da un presunto fallo commesso nella sfida di andata sul portiere del Don Bosco Vallecrosia Intemelia, Alessandro Palladino, che avrebbe poi dovuto saltare alcune partite per una lesione alla testa.
I giocatori del Don Bosco ridimensionano l’accaduto, sostenendo che lo stesso giocatore durante il match abbia insultato gli avversari, mandando a quel paese il pubblico.
L’allenatore Diego Bevilacqua e il vice-capitano Luigi Arena in ogni caso si scusano con il giocatore per gli insulti.