Il Sindaco di San Bartolomeo al Mare Valerio Urso ha convocato per oggi pomeriggio i giornalisti per informarli che questa mattina alle 5 è giunto in paese, su disposizione del Ministero dell’Interno, un gruppo di 14 migranti che sono stati affidati alla Cooperativa Jobel. “Sono stato informato solo in tarda mattinata e a cose ormai fatte – ha spiegato Urso -. Non so chi siano queste persone, non so da dove arrivino, non so come verranno gestite, e quando, insieme all’Assessore Fedozzi e al Comandante della Polizia locale, ho posto queste domande ai responsabili della Cooperativa Jobel, mi è stato detto che non erano tenuti a parlare con noi. Insieme agli altri Comuni del Golfo dianese, Cervo esclusa, abbiamo sempre detto di non essere pronti ad ospitare migranti secondo questo sistema. Insieme, abbiamo presentato un documento tramite l’Anci. Oggi ci ritroviamo coinvolti, a subire una situazione da noi non generata. Sono molto offeso per il modo con cui questa vicenda è stata gestita, scavalcando completamente le Autorità locali. Un modo che ci delegittima e che rischia di compromettere i buoni risultati, in termini di presenze turistiche, che siamo riusciti ad avere nel 2016 e che i primi due mesi del 2017 stanno abbondantemente confermando. E’ un errore gravissimo sottovalutare l’impatto economico di azioni di questo tipo, sono spallate terrificanti che non so se risciremo a sopportare. E’ anche totalmente impensabile dover gestire, nel corso di una stessa giornata, il pianto di una famiglia che chiede di essere aiutata perché in gravi difficoltà economiche con il rischio di non aver un tetto sotto il quale dormire, e contemporaneamente sapere che lo Stato Italiano spende 35 euro al giorno a persona per 14 sconosciuti affinché occupino un immobile. Come Sindaco e come cittadino sono scandalizzato”.
Ancora più pesanti le parole di Giacomo Chiappori, Sindaco di Diano Marina, dove potrebbero presto arrivare 25 migranti: “Non biasimo il Prefetto perché fa il suo mestiere. Il nostro è quello di non accettare tutto questo. E’ inutile che un giorno veniamo convocati per fare riunioni per determinare la gestione dei flussi turistici e il giorno dopo ci ritroviamo a gestire i flussi dei migranti. E’ inaccettabile. Qualcuno dovrà pagare. Quando tutto questo sarà finito faremo i conti delle mancate presenza turistiche e faremo una class action per recuperare quanto ci avranno fatto perdere”