Riconosco al Dottore Antonello Ranise le sue ottime qualità di cardiologo, un po’ meno le sue qualità di analisi del Bilancio del Comune di Imperia. In una recente intervista nella quale mi è stato chiesto un commento in relazione al fatto che il Comune di Imperia (dati del 2013) secondo un indagine della ConfArtigianato spende più del necessario ho attribuito la maggior spesa ai mutui accesi in passato per realizzare le Grandi Opere della Città di Imperia specificando che la nostra Città dovrebbe avere 60.000 abitanti per assorbire le cifre dei mutui in maniera sostenibile. Con 20.000 abitanti in più ci sarebbero ovviamente più immobili e di conseguenza un gettito fiscale maggiore per il Comune a parità o a minor costo pro capite per i Cittadini. Non ho voluto attribuire alcuna colpa ai miei predecessori in quanto tali scelte non furono fatte con dolo ma semplicemente sbagliando i calcoli e questo sbaglio continuiamo a portarcelo dietro.

Carlo Capacci
Sindaco di Imperia