A 5 medici e ad un’impiegata dell’Asl la Procura di Imperia contesta di avere certificato la morte di decine di persone senza avere visto i cadaveri. Spesso bastava una telefonata perché le salme venissero portate in camera mortuaria dove, ad attenderle ci sarebbero stati due addetti e un loro collega ormai in pensione. Tutto con la complicità, almeno in un caso, della titolare di un’agenzia di pompe funebri. Come scrive Paolo Isaia sul “Secolo XIX” la Procura di Imperia ha chiesto il rinvio a giudizio per 10 persone coinvolte nell’indagine della Finanza sul servizio di Medicina nel 2015.