“La polizia postale è una specialità che va potenziata perchè rappresenta la forza più idonea a contrastare reati in grande aumento come le truffe, il cyberbullismo, lo stalking, la pedofilia e il reclutamento di persone in organizzazioni terroristiche, per questo va assolutamente ripensato il riordino delle forze di polizia” afferma la Senatrice Donatella Albano del Partito Democratico che, insieme al collega On. Tiziano Arlotti, ha incontrato il capo della segreteria del Ministro Minniti, Sen. Achille Passoni.
“La sede di Imperia in particolare ha visto dimezzare il proprio organico, da 14 a 7 unità, nel giro di 4 anni, mentre solo nell’ultimo anno le operazioni da loro condotte hanno rivelato una rete di truffe on line che ha portato a 90 denunce e 7 misure cautelari, 2 arresti per traffico di stupefacenti e apologia del terrorismo, un arrestato per adescamento on-line e conseguente estorsione, e un’espulsione dal suolo italiano di una persona vicina ad ambienti del terrorismo islamico” continua la Albano, “abbiamo ben presente che data la vicinanza al confine questa sezione non può continuare a subire uno stillicidio in termini di personale specializzato alle indagini on line, anche in virtù dei diversi episodi di terrorismo che hanno colpito l’Europa, in particolare la vicina Nizza”.
“In tutta Italia l’organico della polizia postale è passato da 902 a 603 agenti mentre nel 2016 ben 235 minori sono stati vittime di cyberbullismo, fenomeno che potenzialmente interessa circa l’8% della popolazione scolastica, esponendoli a un elevato rischio di suicidi e autolesionismo, e la polizia postale è vitale per portare avanti quanto abbiamo appena approvato nella legge a contrasto del cyberbullismo, grazie alla sua opera di informazione e supporto per le vittime. Sempre parlando della sezione imperiese, l’anno scorso la postale ha incontrato nelle scuole più di 3000 ragazzi”, spiega la Albano, “il Ministero si è impegnato a procedere insieme alle sigle sindacali di Polizia a ulteriori verifiche, confido che si possa rivedere almeno parzialmente questo piano di riordino per non privare i territori di importanti presidi quali quelli delle sezioni della polizia postale, e affinchè la sezione di Imperia, data la peculiare posizione al confine, venga rafforzata”.