Ha una ferita al petto e ad un braccio, Rikard Nika, 30enne cuoco di origine albanese ritenuto l’omicida del collega e coetaneo Alfio Fallica. L’assassinio è avvenuto in una cantina del ristorante Pulcinella, a Montecarlo, pare per dissidi sul lavoro. Gli investigatori stanno cercando di capire se quella ferita sul petto sia stata riportata nella colluttazione con Fallica o se sia un tentativo di suicidio.
Massimo Corradi, legale di Nika, chiederà una perizia psichiatrica e una misura di detenzione alternativa al carcere. “Non ricorda nulla e quando gli ricordi cosa è successo si mette le mani nei capelli” dice Corradi all’Ansa.
Nika, fermato dai Carabinieri a Bordighera, aveva in mano un coltello con una lama di 20 centimetri che potrebbe aver usato per colpirsi. La competenza del processo è stata affidata all’Italia, in base all’articolo 9 del Codice Penale.