ARGENTINA 1 (Compagno 51’) – LAVAGNESE 1 (Ghiglia 50’)

ARGENTINA: 1.Manis, 2.Bregliano, 3.Leggio, 4.Colantonio, 5.Tos, 6.Castaldo, 7.Garattoni, 8.Acampora, 9.Compagno, 10.Costantini, 11.Celotto. A disp: 12.Trucco, 13.Balla, 14.Granara, 15.Diallo, 16.Quintieri, 17.Guidotti, 18.Moroni, 19.Piras, 20.De Souza. All: Carlo Calabria

LAVAGNESE: 1.Bellussi, 2.Labate, 3.Salomone, 4.Avellino, 5.Fonjock, 6.Venneri, 7.Tognoni, 8.Bacigalupo, 9.Croci, 10.Currarino, 11.Ghiglia. A disp: 12.Nassano, 13.Gallio, 14.Guarco, 15.Carta, 16.Cirrincione, 17.Cafferata, 18.Di Pietro, 19.Chiapperini, 20.Rolando. All: Luca Tabbiani

DIRETTORE DI GARA: Stefano Belfiore (Parma) ASSISTENTI: Pietro Pascali (Bologna) e Fernando Caviano (Bologna)

L’Argentina pareggia allo Sclavi contro la Lavagnese e chiude il suo ciclo contro le prime cinque del campionato senza aver mai perso una partita, vincendone tre e pareggiandone due. Il match di oggi, sostanzialmente equilibrato, si decide tutto nei primi minuti della ripresa, dopo una prima frazione senza grosse emozioni.
Primi gli ospiti gonfiano la rete alle spalle di Manis con Ghiglia e poi, un minuto dopo, ci pensa Compagno, su assist di Balla, a pareggiare il risultato. La partita scorre poi senza nitide occasioni da entrambe le parti, con una Lavagnese che comunque, in tutti e tre reparti di gioco, si dimostra forse la formazione più in forma ad aver calcato il campo armese. Gli armesi, oltre che a dover affrontare un avversario di alto livello, si sono ritrovati a dover fare a meno di una pedina fondamentale, quale la punta Lo Bosco oggi squalificato, e con un Balla a mezzo servizio reduce da un infortunio.

“Ci sta un pareggio contro una squadra forte – spiega mister Calabria – nelle ultime sei partite la squadra è cresciuta e tutti fanno fatica contro di noi. Oggi inoltre abbiamo schierato ben cinque giovani sin dall’inizio del match. Se sono finite le squadre difficili da affrontare, dalla prossima domenica inizia un altro tipo di salita, contro formazioni che devono far punti a tutti i costi e giocheranno con il coltello tra i denti”.