A sentire l’assessore ai Trasporti Berrino in Commissione, si capisce perché le ferrovie liguri sono nel caos totale. Berrino promette un tavolo tecnico per discutere i problemi del trasporto ligure su ferro, salvo poi aggiungere che non gradisce le critiche politiche. Solo tecnicismi, insomma. Ma se in questo ultimo anno e mezzo l’assessore avesse ascoltato qualche parere tecnico in più (e qualche interesse politico in meno), probabilmente non ci troveremmo nella situazione in cui siamo oggi. Insomma, un assessore che non vede (i problemi), non sente (le critiche) e non parla (delle soluzioni).
Invitiamo l’assessore ad ascoltare tutti, anche chi non la pensa come lui. E, soprattutto, a dare voce ai pendolari, attraverso i comitati più o meno grandi che li rappresentano. Se anche quelle poche voci in dissenso saranno allontanate dal dibattito, la stessa convocazione di un tavolo perde di senso. Più che un tavolo tecnico, sembra un tavolo tattico autocelebrativo… Grave, ad esempio, la mancata apertura di Berrino al confronto con le associazioni ambientaliste. Siamo pronti a convocare in audizione in Commissione Trasporti tutte quelle categorie che l’assessore escluderà dal tavolo, per evitare di disperdere un patrimonio di idee prezioso e, ad oggi, sostanzialmente ignorato.
È inaccettabile continuare a sentir dire da Toti & Berrino che non ci sono soldi per i trasporti. Il Ministero, a locomotiva Pd, taglia ulteriori 5,2 milioni di euro ai trasporti liguri? È una triste realtà, ma non può e non deve diventare un alibi. La Regione ha investito 22 milioni di euro nella tariffazione elettronica. Ciò significa che, quando c’è la volontà politica, le risorse si trovano. Ma parte di questa cifra abnorme andrebbe ricalibrata per le gravi e più urgenti carenze strutturali delle tratte liguri, a partire dalla Genova-Acqui. Come un disco rotto, Berrino continua a ripeterci che la tratta costa alla Regione 13 milioni di euro; in realtà la cifra è nettamente inferiore. I 500 chilometri di rete ferroviaria ligure devono essere considerati come un tutt’uno, in una visione a medio-lungo termine, ridistribuendo le risorse in modo intelligente per evitare che ci siano tratte e pendolari di serie a e di serie b.
I fondi ci sono, ma vanno investiti meglio e con una vera condivisione di idee con cittadini, comitati e associazioni che tutti i giorni si occupano di trasporti. L’assessore Berrino ci ripensi e apra il tavolo alla più ampia partecipazione possibile.
Marco De Ferrari, portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria