Abbiamo assistito fra il pubblico alla riunione del Consiglio Comunale su tema della raccolta dei rifiuti con il sistema del porta a porta.
Premesso che siamo da sempre sostenitori di questo metodo, consapevoli che quando si cambia sistema le difficoltà nell’avvio della gestione del servizio e le resistenze anche fra la popolazione sono un dato di fatto, dobbiamo dire che siamo rimasti allibiti dal metodo con cui si è svolto il confronto.
Non siamo assolutamente d’accordo con gli esponenti della destra politica che dal banco dell’opposizione si è espressa perché il servizio ( che è e rimane uno dei compiti principali in capo alle amministrazioni comunali di qualsiasi tendenza politica) debba essere affidato ad imprese private in quanto sono più capaci di gestire una impresa che non quelle di emanazione diretta del Comune (il cosiddetto- con una parola incomprensibile per chi non ha studiato l’inglese -“in house “- che significa in casa ,in proprio) o di altri livelli istituzionali (Italo, impresa privata di trasporto ferroviario, è da sempre in crisi e continua a chiedere sovvenzioni pubbliche, la FIAT dopo aver usufruito di miliardi di lire da parte dello Stato per non fallire, ha poi deciso di andarsene dall’Italia, e potremmo fare altri centinaia di esempi anche con imprese private che operano nel settore dei rifiuti, che molto spesso sono poi “attenzionate” da gruppi di criminalità mafiosa).
Se si voleva un confronto di merito, prima del dibattito politico in Consiglio Comunale, sarebbe stato opportuno chiedere la convocazione della Commissione Consiliare specifica sul tema rifiuti con l’Assessore competente e i rappresentanti dell’AMAIE- l’azienda pubblica interamente partecipata dal Comune- e lì discutere e approfondire le tematiche oggetto del confronto pubblico e poi, se rimanevano posizioni diverse, tenere un apposito Consiglio Comunale.
Un argomento avrebbe dovuto poi essere, casomai, posto all’attenzione del Consiglio Comunale. Quali sono, se ci sono, i ricavi che l’AMAIE ha dalla consegna ai vari consorzi e imprese che ritirano, per essere riutilizzati, i rifiuti di carta e cartone, di plastica e alluminio, dei vetri e dell’organico che si dovrebbe trasformare in compostaggio? Quali sono le previsioni di tariffazione, superando il metodo oggi ancora in uso al metro quadrato di superfice, che avremo una volta avviato definitivamente il sistema della differenziata spinta per raggiungere i parametri che l’Unione Europea ha deciso?
Insomma ci sono apparse, sia le minoranze d’opposizione sia la maggioranza di governo, dei debuttanti allo sbaraglio, nota trasmissione radiofonica di molti anni fa condotta dallo scomparso Corrado.
Coordinamento Circolo “V.Faraldi” del PRC di Sanremo-Taggia