“Ci vuole una bella faccia tosta politica a rivendicare il risultato dell’aumento del fondo regionale. Stiano tranquilli: non faremo come hanno fatto loro per dieci lunghi anni in cui hanno chiuso ospedali, senza fare alcun intervento di efficientamento dei servizi ai cittadini. I consiglieri Pd si preoccupino, piuttosto, dell’abbattimento del fondo sociale che è stato ridotto dai 311 milioni del 2016 agli attuali 99 milioni: un taglio che mette a rischio tutti i servizi alle famiglie, le fasce deboli e i disabili: invece di millantare risultati non propri, il Pd farebbe meglio a unirsi alle nostre proteste verso il ministro Poletti”.
Così la vicepresidente e assessore regionale alle Politiche sociosanitarie Sonia Viale replica alle dichiarazioni della consigliera Paita e del gruppo Pd in Regione Liguria in merito al riparto del Fondo sanitario nazionale.
“È grazie al sistema delle Regioni, che Renzi voleva abolire – continua la vicepresidente Viale – se nella ripartizione del Fondo sanitario nazionale si è tenuto conto, e lo si farà anche in futuro, delle specificità della Liguria su vecchiaia e dispersione. Per il resto, l’incremento del fondo sanitario nazionale sarà drenato dai costi introdotti dai nuovi Lea come i progetti speciali, le assunzioni per fare fronte alla normativa sui riposi, e vaccini, a cui le Regioni sono obbligate a provvedere”.
Con un post sulla sua pagina Facebook, il presidente della Regione Giovanni Toti aggiunge: “Lella Paita non si avventuri nei numeri della sanità: aveva previsto un disavanzo di 135 milioni, ne abbiamo risparmiati 23, chiudendo a meno di 75 milioni. Meno acrobazie sulle cifre e munirsi di pallottoliere. Quanto agli stanziamenti del Governo verso le regioni ricordo che i tagli complessivi in tre anni superano gli 8 miliardi. Così il Pd aiuta gli enti locali. Siamo seri…”.