In relazione alla morte di un giovane morto carbonizzato sul tetto di un treno a Cannes gli inquirenti hanno ridotto le possibili ipotesi del dramma che si è verificato alla stazione di Ventimiglia poco dopo che l’uomo era salito sul tetto del treno in direzione di Cannes.
Il suo corpo senza vita è stato poi scoperto alla stazione di Cannes-la-Bocca. Il giovane aveva le mani aggrappate al pantografo. Quasi sicuramente era già sul tetto quando il treno è partito a Ventimiglia. Basta purtroppo una sola scarica elettrica per uccidere una persona. Come scrive “Nice Matin” la vittima era un migrante africano, di soli 20 anni, che voleva passare la frontiera tra Italia e Francia.
Nel Centro di Cooperazione transfrontaliero a Ventimiglia si stanno confrontando le impronte genetiche dei migranti controllati in Italia con quelle del povero ragazzo morto mentre cercava di raggiungere la Francia.