L’Amministrazione Comunale di Molini di Triora ha deliberato l’adesione al progetto che di fatto ampia il Territorio della Lavanda della Riviera dei Fiori.
In questi giorni che precedono la partecipazione al Salone di Saint Vincent (Aosta) si stanno definendo gli incontri per i nuovi ingressi, per stilare il programma delle “Feste della Lavanda”.
Al momento sono pervenute le comunicazioni da Dolceacqua (8 e 9 luglio), Cosio d’Arroscia (16 luglio), Ormea (22 e 23 luglio), Pietrabruna 29 luglio, Pigna 30 luglio e per ultimare il programma promozionale 2017.

Il progetto “Lavanda della Riviera dei Fiori” promuove il Territorio nei diversi campi: nell’agricoltura e trasformazione: questo può permettere di essere artefici del nostro futuro, recuperare gli antichi terrazzamenti, fermare il degrado, il dissesto idrogeologico, l’abbandono, dando la possibilità di una integrazione al reddito per le generazioni future, dove non c’è reddito non può esserci agricoltura; nella gastronomia, promozione turistica, marketing territoriale: già dagli antichi romani usavano la Lavanda come pianta aromatica per la preparazione dei piatti (agisce sullo stomaco e sull’intestino aiutando la digestione), il progetto vuole ricercare il tipo di Lavanda più idonea per l’utilizzo nel settore agroalimentare e gastronomico.
Il turismo passa dalla conoscenza delle tradizioni e dei piatti quindi realizzazione di visite guidate per scoprire i segreti della lavanda a tavola, creazione di “IPoint” per far conoscere e valorizzare in chiave turistica le tante eccellenze eno-gastronomiche e culturali del Territorio; nella cultura, politiche giovanili, formazione, lavoro, politiche attive dell’occupazione, pari opportunità, scuola: favorire l’integrazione interculturale tra i ragazzi, far conoscere ai giovani l’importanza culturale ed economica che la lavanda ha avuto negli anni ’50, formare persone giovani ma anche meno giovani come figure di Tecnico Animatore Territoriale perché ci sono diverse possibilità di lavoro e di attività per promuovere un territorio;
politiche socio sanitarie, terzo settore:
l’apporto delle Associazioni e delle cooperative per progetti di invecchiamento attivo e aroma terapia;
programmi comunitari, informatica e innovazione:
per essere al passo coi tempi occorre tenere presente sia l’innovazione che l’apporto dell’informatica nei processi.
“Lavanda della Riviera dei Fiori”, non è solo un marchio ma è l’opportunità di far crescere con un lavoro di rete tra operatori dei diversi settori, agricolo, commerciale, ricettivo ed anche culturale e sportivo, un Territorio che con le sue bellezze e le sue potenzialità ha ancora tanto da realizzare.