Genova-Sulla questione migranti irregolari il MoVimento 5 Stelle chiede il rispetto della legalità, la Lega invece le spara grosse, si rende complice e non trova soluzioni.
È anche difficile commentare le parole folli di Matteo Salvini ieri a Recco sull’immigrazione. Siamo al vero e proprio sciacallaggio politico ed elettorale, che non fa altro che istigare all’odio e alla discriminazione razziale, in cerca di titoli sparati sui giornali.
D’altronde, siamo abituati alle sparate della Lega, che minacciava di passare la ruspa sui campi rom e intanto li finanziava ogni anno con decine di milioni di euro, come è emerso dall’inchiesta su Mafia Capitale. Questa è la coerenza di Salvini e del suo partito, che ha trascorso la metà degli ultimi vent’anni al governo senza far nulla per risolvere i problemi legati a immigrazione irregolare e sicurezza.
Il MoVimento 5 Stelle è e resta l’unico argine rispetto agli estremisti da un lato (Salvini e i neo-trumpiani) e all’immobilismo autoreferenziale della cosiddetta sinistra dall’altra.
Per contrastare il fenomeno dell’immigrazione irregolare in modo serio (fuori dagli slogan), bisogna agire su 3 livelli:
1) A livello europeo, lavorando per cambiare il Trattato di Dublino III, che scarica tutti gli oneri sul primo paese d’approdo, invece di ripartirlo fra tutti gli stati membri, sul solco dei valori di solidarietà che hanno ispirato – 60 anni fa esatti – la Comunità Europea.
2) A livello nazionale, con un governo serio che investa su squadre investigative in grado di indagare e mettere a nudo il business dell’immigrazione e della tratta dei migranti, a partire dalle cooperative, e non solo.
3) A livello locale, grazie a sindaci coraggiosi che facciano ordinanze a tutela e nel rispetto della legalità. A Genova esempi come il mercatino di corso Quadrio e i presunti circoli culturali di San Pier d’Arena dimostrano il fallimento di un’amministrazione che concepisce una legalità a targhe alterne, a seconda della convenienza politica.
Noi, come M5S, non ci rendiamo complici di alcuna operazione di tipo persecutorio che evoca il ricordo di epoche buie, né di un buonismo tollerante che non risolve i problemi ma li ingigantisce.
Il bisogno di maggiore sovranità è un fatto sul quale bisogna assolutamente tornare a mettere dei puntelli, ma Salvini trasforma fenomeni globali in questioni da cortile. Il mondo resta comunque là fuori e bussa. Quello che fa lui è illudere con soluzioni semplici, becere e violente rispetto a fenomeni complessi. È un camion lanciato contro il muro della realtà e lui gioca squallidamente sul fatto che tanto non dovrà mai gestire la responsabilità di un governo. 
Invece di dire sciocchezze, farebbe bene a timbrare il cartellino a Bruxelles qualche volta di più. Straparlare è facile, lavorare no. Ma è l’unico modo che conosciamo per risolvere quello che è uno dei problemi più attuali e dirimenti del nostro tempo.
Alice Salvatore, portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria