Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, 25 anni fa si recò a Sanremo per acquistare quello che all’epoca era lo yacht più grande del mondo. Nel 1991 Trump a Montecarlo dopo aver noleggiato uno yacht, incrociò il “Nabila”, un’imbarcazione favolosa di 86 metri, costruita per il miliardario saudita Adnan Kashoggi. Trump rimase fulminato ed offrì 15 milioni di dollari per acquistare lo yacht. Quando era stata costruita nel 1980 l’imbarcazione era costata 85 milioni, per farne una identica negli anni ’90 ne sarebbero serviti almeno 150. La trattativa si chiuse poi a 29 milioni di euro.
“La barca era a Sanremo – ricorda Trump – e inviai sul posto un mio uomo di fiducia. Dovevamo assicurarci che tutta l’argenteria, la biancheria ricamata a mano e i cristalli fossero ancora sullo yacht. Ogni giorno a Sanremo legali e consulenti delle due parti si imbarcavano sullo yacht e si allontanavano almeno di 12 miglia dalla costa, in acque internazionali, in modo che nessuno dovesse pagare le tasse. Una volta concluso l’affare andai a Sanremo e salii a bordo. Quello che vidi superava la mia immaginazione”.
Il “Nabila” fu in seguito ribattezzato “Trump Princess” ed usato come suite per i migliori clienti del Casinò di Atlantic City. Alcuni anni dopo Trump vendette lo yacht al principe saudita Al Walid ad un prezzo superiore a quello da lui pagato per acquistarlo a Sanremo. La vicenda viene ricostruita nel libro “Barchette di carta” (Mursia) di Vincenzo Zaccagnino.