Terminato l’impegno con il Festival della Canzone Italiana, la formazione della Sinfonica al completo riprende la sua normale attività concertistica.
Wolfgang Amadeus Mozart (1756/1791) e Franz Peter Schubert (1797/1828) – morti entrambi giovanissimi – sono i compositori austriaci al centro nel prossimo appuntamento di giovedì 16 febbraio, nella consueta sede del Teatro dell’Opera del Casinò Municipale di Sanremo, con inizio alle ore 17.00.

Il Direttore Stabile ed Artistico, Gian Carlo De Lorenzo, si avvarrà della collaborazione del solista M° Marco Vincenzi, organista e docente di Clavicembalo al Conservatorio Statale di Musica di Verona.

L’interessante programma prevede:
– Sinfonia n° 1 in Mi bemolle maggiore K.16 (1764)
– Concerto n° 27 in Si bemolle maggiore K.595 per pianoforte ed orchestra (1791)
– Sinfonia n° 3 in Re maggiore D.200 (1815)

Nel 1763 per Mozart inizia una serie di viaggi in l’Europa: il padre intende far esibire il bambino prodigio e sua sorella. A Londra il giovane compositore conosce Johann Christian Bach, che rimane colpito dal talento del piccolo genio e suona con lui a quattro mani sul clavicembalo. Risale a quel periodo la composizione della Sinfonia n° 1 dalla quale traspare l’insegnamento di Bach il quale, a sua volta, seguiva il modello stilistico di Giovanbattista Sammartini. Dunque, attraverso la mediazione di Bach, la prima sinfonia di Mozart (e le altre scritte nell’infanzia e nell’adolescenza) è nello stile italiano: tre movimenti, il primo ed il terzo vivaci, mentre quello centrale è di solito un “andante”. In questo caso l’Andante, in Do minore, è nello stile “patetico” di Johann Schobert.

Il n° 27 è l’ultimo concerto per pianoforte ed orchestra scritto da Mozart. Fu eseguito nel gennaio del 1791 in un’accademia in cui si esibì il clarinettista Joseph Bähr. La popolarità del compositore era in declino e le occasioni per scrivere concerti, rare. Qui Mozart non si adegua alla moda del concerto galante e scrive un capolavoro d’espressività e di delicata elegia.

Le sinfonie di Schubert ebbero la triste sorte di essere dimenticate per anni: quelle giovanili solo in tempi recenti sono eseguite regolarmente in concerto. Nonostante sia innegabile la maggiore profondità delle ultime due, anche le precedenti sono di grande interesse. La n° 3 è la più breve: fu composta nel 1815 ed eseguita la prima volta nel 1881 a Londra, ma l’ultimo movimento era già stato inserito nel 1861 come “movimento finale” dell’Incompiuta, durante un concerto a Vienna. Traspare l’ammirazione per Haydn e Mozart, sebbene il Minuetto abbia un carattere un po’ brusco che può far pensare agli scherzi beethoveniani, mentre secondo il Pestelli “… il finale è una pagina scintillante che preannuncia la soleggiata Italiana di Mendelssohn”.

Prezzi di biglietti ed abbonamenti: intero, 12 €; ridotto (Soci Coop), 10 €; abbonamento 10 ingressi, 80 €; abbonamento studenti 10 ingressi, 20 €; abbonamento 15 ingressi solo per iscritti ad Associazioni Musicali, 90 €. Gli abbonamenti sono prenotabili telefonicamente allo 0184 505764 e ritirabili negli uffici di Villa Zirio in Corso Cavallotti 51 (dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17), oppure alla biglietteria del Teatro del Casinò a partire da un’ora prima dell’inizio del concerto. I “carnet” sono acquistabili anche online su www.sinfonicasanremo.it sezione “Info/Prezzi ed Abbonamenti”.