Samuel (Romano), 44enne torinese, Nel 2000 a Sanremo partecipò con i Subsonica con il brano “Tutti i miei sbagli”. A distanza di 17 anni da quell’unica esperienza torna all’Ariston come solista con la canzone “Vedrai”. Ieri nella serata “Cover” Samuel ha cantato “Ho difeso il mio amore” dei Nomadi, già cover dei Moody Blues. Il 24 febbraio uscirà il suo primo album da solista “Il codice della bellezza” in cui duetterà anche assieme a Jovanotti.

Ecco in sintesi le sue dichiarazioni

Voglio tranquillizzare i fans dei “Subsonica” dicendo che continuerò a cantare ancora con il gruppo, dato che abbiamo firmato un contratto per realizzare almeno altri due album. Ho scelto di cantare come solista anche perchè quando in un gruppo le cose vanno bene il merito è di tutti. Quando invece le cose iniziano a non andare bene, la responsabilità si ferma in mezzo alle persone e si rischia di entrare in una situazione non positiva. Nessuno dei “Subsonica” mi ha chiamato dopo la mia esibizione all’Ariston, ma la considero una cosa normalissima. Penso che qualcuno di loro mi abbia visto e magari parleremo della mia esperienza al Festival quando ci metteremo assieme per lavorare al nuovo disco. Nel 2014 avevo un’infiammazione alla tiroide e perdevo peso mentre ero in tournèe con la band. Ho iniziato a seguire delle terapie sino a quando un’amica mi ha detto che la tiroide è un organo che rappresenta le emozioni di una persona. Ho pensato che stavo mettendo me stesso in disparte e dopo averlo capito sono guarito dopo 3 giorni. Lì ho capito che dovevo fare un album da solo, per conto mio. Dopo i due singoli “La risposta” e “Rabbia” continuo la mia analisi dell’amore visto da angolazioni diverse. Nel mio brano il sentimento diventa un veicolo di speranza. Chi affronta le difficoltà con una persona speciale al proprio fianco è avvantaggiato. Mi piace raccontare la bellezza come un’arma per conquistare e anche come un codice. Questa è la motivazione che sta alla base del titolo del mio nuovo album. In passato prima di cantare con i “Subsonica” avevo iniziato con il gruppo “Gli amici di Roland” e cantavamo sigle dei cartoni animati. Volevo che il mio primo album da solista fosse pop e cosa c’è di più pop dell’amore. Voglio raccontare l’amore nella sua quotidianità, non quando esplode, ma quando invece ci sono i litigi, la rabbia, le difficoltà. Nel mio nuovo disco c’è una collaborazione con Jovanotti che inizialmente però non era stata pensata. Sono contento che lui abbia inserito “Microchip emozionale” come secondo miglior disco della storia dopo un disco di Dalla. Mi sto divertendo tantissimo a Sanremo, il momento che mi piace di più è quando sto per salire sul palco. Sono felice che la mia canzone piaccia, di più non posso chiedere.

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