Per Rt è giunto il momento di non ritorno.
La Giunta Toti apra finalmente gli occhi su una situazione ormai a livelli drammatici e faccia pressione a tutti i livelli istituzionali per dare risposte a utenti e lavoratori del servizio di trasporto locale imperiese.
Riviera Trasporti e Riviera Trasporti Linea possiedono il parco mezzi più obsoleto e devastato di tutta la Liguria, con una manutenzione del tutto assente, motori e porte che si rompono e cadono durante la corsa, assenza di pneumatici da neve nelle tratte montane, impianti di climatizzazione non funzionanti (con gelo d’inverno e caldo torrido d’estate), mancanza dei dovuti collaudi.
Una vera e propria odissea quotidiana che mette a repentaglio la stessa incolumità fisica di utenti e lavoratori. Il tutto nell’indifferenza più totale di tutte le istituzioni coinvolte: Regione, comuni, Provincia e vertici aziendali.
Questo è il risultato di una gestione fallimentare di tutte le amministrazioni che si sono avvicendate negli ultimi decenni, che hanno usato Rt e Rtl come veri e propri bancomat. E, invece di pensare a risolvere l’ordinario, si sono imbarcate in assurdi progetti milionari come quello dei 3 bus a idrogeno fermi dal 2012 perché non è mai stato costruito il distributore.
Risultato: i debiti, di anno in anno, sono cresciuti fino a diventare insostenibili. E come hanno pensato di tamponare il colossale buco aziendale? Decurtando del 30% lo stipendio già precario dei lavoratori, a fronte di inesistenti investimenti sul turismo, in un’area dalle potenzialità attrattive senza pari nel nord-ovest italiano.
A Imperia esiste la filovia extraurbana più lunga d’Europa con i suoi 30 chilometri di percorso lungo l’Aurelia, ma anno dopo anno sta cadendo a pezzi, abbandonata a se stessa e quasi del tutto inutilizzabile. Avendo infatti ridisegnato la viabilità stradale con l’inserimento di nuove rotonde, provincia e comuni si sono “dimenticati” di alzare gli occhi al cielo e di adeguare parallelamente il percorso dei fili sospesi: ci si trova, così, di fronte alla paradossale situazione di fili inutilizzabili che intersecano in linea retta le rotonde.
Da 20 mesi in Regione il MoVimento 5 Stelle fa pressione sulla Giunta, in Consiglio e nelle commissioni, per risanare Rt e Rtl.
C’è una nostra mozione nei cassetti, in attesa di essere calendarizzata, che chiede quattro semplici impegni:
1) Stop ad ogni finanziamento a perdere sul famigerato progetto bus a idrogeno;
2) Rinnovo del parco mezzi di Rt, allineandolo alla media europea in tempi brevi e certi;
3) Riattivazione totale del tracciato della filovia di Imperia;
4) Sperimentazione di progetti pilota per l’elettrificazione del parco mezzi in linee ad alta frequentazione, come accade già in città come Marsiglia e Parigi.
Il trasporto pubblico deve essere uno dei cardini fondanti di una società che mira alla sostenibilità ambientale con una visione pragmatica e concreta.
La dignità dei lavoratori che prestano servizio in questo importante e delicatissimo settore deve essere garantita su tutti i livelli retributivi e di sicurezza.
Ne avranno beneficio tutti: gli utenti, che ritorneranno a preferire il mezzo pubblico a quello privato, l’ambiente e l’economia locale.

Alice Salvatore e Marco De Ferrari
portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria