Maldestro, 31 anni, è nato nel quartiere Scampia a Napoli. Il suo vero nome è Antonio Prestieri. Antonio ha scritto 15 opere teatrali e partecipa a iniziative in favore della legalità nei carceri minorili e nelle scuole. In passato ha vinto il Premio Lunezia ed il Premio Iannacci. A Sanremo è in gara tra le “Nuove Proposte” con il brano “Canzone per Federica”. Il suo nuovo album “I muri di Berlino” uscirà il 24 marzo.

Ecco in sintesi le sue dichiarazioni in conferenza stampa
Il nome d’arte Maldestro mi rappresenta bene perchè lo sanno davvero nella realtà: inciampo, mi cadono le cose dalle mani, stacco i jack senza volerlo, ne combino di tutti i colori, faccio disastri. Dunque non ho scelto questo nome per fare il personaggio. Il teatro è il mio grande amore, il posto in cui mi rifugio. Ho scritto drammaturgia per quasi 16 anni. Giorgio Gaber per me è un punto di riferimento fondamentale. Da lui ho attinto tantissimo, è stato davvero un maestro. Spero un giorno di poter continuare la strada di un grandissimo come lui sia nel mondo della musica, sia in quello del teatro. Scrivere una canzone è molto più istintivo che scrivere un’opera teatrale. Nel testo della canzone parlo dell’ansia degli studenti. Gli insegnanti hanno il potere di migliorare o peggiorare un alunno, quindi penso che lo Stato debba portare nelle scuole gli insegnanti migliori. La canzone che porto qui a Sanremo è dedicata ad una persona speciale, una donna “mangiata dalla vita” eppure ha sempre un sorriso per tutti.

Contenuto non disponibile
Consenti l'utilizzo dei cookie cliccando su "Accetta" nel banner, oppure scorrendo e navigando la pagina e il sito"