A Ventimiglia su un banco del mercatino dell’antiquariato i Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio artistico
sequestrarono lucerne in terracotta, una statuina e altri reperti. Per gli esperti della Soprintendenza ai beni archeologici parte del materiale sul banco era originale e dunque riconducibile a scavi clandestini. Come scrive Paolo Isaia sul “Secolo XIX” il possesso di quel reperto è costato la condanna per ricettazione a un anno e 4 mesi, con sospensione della pena, a un appassionato di brocante, Giuseppe Attivo, 81enne ventimigliese.