Un 45enne franco-algerino è stato arrestato ieri mattina dai Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Ventimiglia, costantemente impegnati nel contrasto al fenomeno criminoso del favoreggiamento all’immigrazione clandestina.
Dopo un inizio anno contraddistinto da operazioni finalizzate al contrasto del traffico illecito di stupefacenti e dei reati contro il patrimonio, oltre che dal costante sforzo nelle quotidiane attività di ordine pubblico legate all’emergenza immigrazione, i militari della Compagnia di Ventimiglia hanno segnato un altro colpo al fenomeno connesso del favoreggiamento dell’immigrazione clandestina dopo i numerosi messi a segno nel corso del 2016: ricordiamo gli otto “passeur” arrestati dal novembre scorso.
Nonostante le diverse operazioni di polizia eseguite in merito negli ultimi tempi, infatti, non accenna a placarsi la presenza di soggetti che, pur di lucrare sulla pelle di chi giunge nella città di confine con la speranza di oltrepassare la frontiera ad ogni costo pur di realizzare i propri desideri tra i vari Paesi europei, non si pongono scrupoli e illudono i migranti.
Alcuni aspetti sono però risultati singolari rispetto al passato, in particolare il fatto che l’arresto sia avvenuto, a differenza che nelle precedenti occasioni – laddove i continui controlli avevano dato esito positivo durante la notte o al massimo nel pomeriggio – nelle prime ore della mattinata: i militari del Nucleo Operativo e della Stazione di Ventimiglia Principale erano infatti impiegati presso la stazione ferroviaria quando, alle 7 circa, hanno notato R.A., un 45enne incensurato residente in Francia, confabulare con fare sospetto insieme a due soggetti nordafricani.
Dopo aver osservato i due nordafricani salire a bordo dell’auto con targa francese, la decisione dunque di seguirli per verificare quale tragitto avrebbero percorso e l’intervento poco prima della barriera autostradale in direzione Nizza dove si è accertato che i due soggetti trasportati erano egiziani entrambi irregolari sul territorio nazionale.
Sono quindi scattate le manette per l’autista del veicolo che, dopo aver tentato di giustificarsi ai militari, è stato accompagnato in caserma per le procedure di rito e già nella tarda mattinata presso il Tribunale di Imperia per l’udienza di convalida e il rito direttissimo.
Per lui, a seguito di patteggiamento, la condanna a un anno di reclusione e 20.000 euro di multa oltre alla confisca del veicolo utilizzato per la commissione del reato.