Non solo i musicisti e cantanti; da oggi potremo vedere anche gli agricoltori in tour per promuovere la biodiversità ed aprire nuovi stimoli di confronto all’interno delle aziende, nelle librerie , teatri o nei circoli culturali in giro per l’Italia . E’ il caso di Marco Damele, “contadino moderno” e autore del nuovissimo libro ” La Cipolla Egiziana” edito dalla Edizioni Zem dedicato alla riscoperta e valorizzazione anche in chiave turistica e gastronomica di un’antica varietà orticola ligure, una biodiversità applicata alla nostra agricoltura, articolato in presentazioni teoriche del libro, esercitazioni o dimostrazioni pratiche sulle tecniche di coltivazione, difesa e raccolta.
Damele, sabato 18 febbraio alle ore 18 alla Mondadori Bookstore di Bordighera aprirà in anteprima nazionale il “Biodiversità Tour 2017”. Per l’occasione introdurrà l’incontro la Senatrice della Repubblica Donatella Albano, Commissione Agricoltura al Senato.

“La storia recente ha confermato l`importanza della cipolla egiziana per il fabbisogno alimentare umano e dopo decenni in cui se ne erano perse letteralmente le traccia , questo antico bulbo, conosciuto e amato anche dal botanico recentemente scomparso Libereso Guglielmi, sta vivendo una seconda giovinezza, grazie ad attività incessanti di recupero, promozione gastronomica e studio da parte di agricoltori che guardano alla biodiversità come al futuro dell’intero comparto agroalimentare italiano.

Il libro di Marco Damele , promosso dalla “Edizioni Zem” nasce per far conoscere il progetto, le idee e le problematiche ambientali legate alla biodiversità, per rendere partecipi dei progressi e dei travagli del mondo agricolo con la speranza che anche un semplice libro ed un bulbo possano gettare le basi per un approccio diverso nei confronti della nostra terra.”

INFO BOOKING PRESENTAZIONE E READING:
regaloebarattoinagricoltura@gmail.com .
Sulla pagina facebook della ” Cipolla Egiziana” tutte le date e i prossimi incontri . Dopo Bordighera il tour si sposterà ad Imperia alla Cumpagnia de l’Urivu.