Ventimiglia- Il caso Ecopremio,circa 370000 euro, alla Docks Lanterna  che ha portato all’aumento delle tariffe della Tari nella città di confine per il 10%  ha fatto sobbalzare la minoranza che ha presentato interrogazioni e in questo caso tre dei consiglieri sono andati oltre. Ballestra, Nazzari e Ventura hanno presentato un esposto alla Corte dei Conti per irregolarità nel Bilancio comunale approvato il 22-12-2016.

Una vicenda piuttosto tecnica che il consigliere Giovanni Ballestra ci spiega “Abbiamo preparato questo esposto in quanto riteniamo che nel Bilancio comunale approvato il 22-12-16 ci sia qualcosa che non funziona, parliamo dell’Aumento della TARI del 10% motivato dall’Assesore Faraldi con un debito pregresso il famoso ECOPREMIO dovuto alla Docks Lanterna dal Comune di Ventimiglia. Faraldi, prosegue Ballestra, ha asserito che L’Ecopremio nel rispetto di una clausola del contratto di appalto stipulato a suo tempo con La Docks Lanterna  stabilisce che  in base alla quantità di rifiuti urbani conferiti presso la discarica sia dovuto o meno.

Il conto è abbastanza semplice, continua Ballestra, nel 2008 il comune di Ventimiglia ha fatto 15.000 tonnellate di rifiuti  il contratto prevede che il comune di Ventimiglia paghi le 15.000 tonnellate conferite in discarica  e se si supera tale quota ad esempio  di 1000 tonnellate la Docks paghi l’eccedenza  invece se la quota di rifiuti conferita alla discarica diminuisce perché la Docks Lanterna riesce a fare più differenziata il comune paga le tonnellate smaltite in discarica e la differenza va alla Docks Lanterna, quindi in buona sostanza il comune sempre  15.000 tonnellate paga quindi se ho contrattualmente previsto di pagare 15.000 tonnellate di smaltimento rifiuti che siano perché conferiti in discarica o a titolo di ecopremio a bilancio come comune devo aver sempre previsto un impegno di spesa per 15.000 tonnellate che per il prezzo della discarica all’1.1.2012-2013-2014 era conosciuto dall’amministrazione (sono gli anni questi per cui la Docks richiede il pagamento dell’ecopremio ndr) si parla di circa 2.000.000 di euro che devono essere inseriti come impegno di spesa nel bilancio.

Prosegue Ballestra, si tratta della previsione massima di spesa perche se la Docks Lanterna riesce a fare  raccolta differenziata si risparmia l’ecotassa (10% dell’importo).
Che cosa è successo in quegli anni:
la Docks ha portato 14.000 tonnellate alla discarica  facendo differenziata quindi il comune ha pagato meno conferimento rifiuti alla discarica ma questo risparmio è il famoso ecopremio che deve essere versato alla ditta che si occupa dello smaltimento dei rifiuti (la Docks)  questi soldi il comune li deve avere sempre a bilancio perché come detto prima inseriti come impegno di spesa in base al contratto stipulato con la ditta che prevede appunto la base di 15.000 tonnellate di rifiuti smaltiti. 

Nel 2012-2013-2014, spiega Ballestra, il comune non ha pagato l’Ecopremio ma i soldi stanziati per pagarlo dovevano essere presenti nel bilancio comunale visto che non c’è stato nessun arbitrato nessun contenzioso o sentenza che abbia stabilito che l’Ecopremio non era dovuto semplicemente si tratta di un pagamento rimandato negli anni ma previsto.

Nel 2015 si decide di pagare l’Ecopremio e si arriva quindi ai giorni nostri e alla decisione di aumentare la Tari del 10% motivandola col fatto che bisogna pagare l’Ecopremio alla Docks  e no tuona Ballestra, i soldi per il pagamento dell’ecopremio il comune li deve avere stanziati e devono essere presenti a bilancio per il discorso fatto poco fa.
Su questa cosa come consiglieri di minoranza abbiamo presentato l’esposto perché riteniamo che l’AUMENTO DELLA TARI NON SIA DOVUTO E O CHE ALLORA (2013-14) o sono stati fatti dei bilanci comunali fasulli, i rendiconti li hanno votati loro non noi, i soldi c’erano dove sono finiti? Non si può tassare la cittadinanza due volte per la stessa cosa, io prosegue Ballestra, in Consiglio comunale il 22-12-16 ho fatto presente queste cose all’amministrazione comunale ma loro hanno fatto orecchie da mercante.