ARGENTINA 1 (Costantini 83’) – SAVONA 0

ARGENTINA: 1 Manis, 2 Garattoni, 3 Guidotti, 4 Bregliano, 5 Castaldo, 6 Diallo, 7 Piras, 8 Acampora, 9 Balla, 10 Costantini, 11 Leggio (12 Trucco, 13 Moroni, 14 Tos, 15 Lo Bosco, 16 Granara, 17 Celotto, 18 Moro, 19 Lopez Tardioli, 20 Esposito). Allenatore: Carlo Calabria.

SAVONA: 1 Miraglia, 2 Mariotti, 3 Monticone, 4 Damiani, 5 Ferrando, 6 Pasqualini, 7 Di Simone, 8 Bordo, 9 Murano, 10 Ruggiero, 11 De Martini (12 Prisco, 13 Martino, 14 Revello, 15 Amabile, 16 Scienza, 17 Gallo, 18 Boggian, 19 Alfano, 20 Nappello). Allenatore: Sandro Siciliano.

ARBITRO: Mario Davide Arace da Lugo di Romagna. COLLABORATORI: Amantea da Milano e Perrelli da Isernia.

L’Argentina alla terza partita della gestione Calabria sfata la “maledizione dello Sclavi” e si propone, dopo la scorsa vittoria contro l’Unione Sanremo e l’odierno uno a zero ai danni del Savona, come squadra “ammazza giganti”.
Il match, che i rossoneri affrontano ampiamente rimaneggiati, senza Lo Bosco, Compagno, Colantonio e Tos, parte con gli ospiti striscioni all’attacco. E’ il Savona infatti, squadra quadrata e ben disposta in campo, ha cercare di fare la partita e nel primo tempo Manis è impegnato in almeno tre parate su altrettanti tiri in porta contro una sola conclusione dell’Argentina con Costantini che manda fuori dallo specchio della porta.
Il secondo tempo inizia con i padroni di casa più incisivi e meglio disposti in difesa. Il Savona però, nelle ripartenze fa paura e in due occasioni il numero uno rossonero si conferma “Santo Manis da Serramanna” con altrettante parate miracolose su due conclusioni di testa di uno scatenato Murano. Al 83’ però, su uno splendido assist dell’appena entrato Celotto, Costantini di prima intenzione trafigge Miraglia con una sciabolata di destro e regala all’Argentina tre punti d’oro che la lanciano in una sempre più concreta corsa verso i play off, ora a 4 punti di distanza.

“La squadra deve essere compatta al di la di chi gioca – spiega mister Calabria – c’è un bel gruppo confermato anche dai risultati. Stiamo lavorando per perfezionarci e migliorarci. Bisogna anche fare i conti con quello che si ha a disposizione ed essere cinici”