Proseguono a ritmo serrato i lavori per la demolizione della rotonda di Bordighera, i tempi sono stretti ed i lavori hanno già portato alla rimozione del 30% della costruzione. Lavori per i quali tutta la cittadinanza ha aspettato molti anni, tra progetti e idee contrastanti. La “Rotonda sul mare…”, romantico luogo protesa quale estremo più a sud del nord Italia avrà finalmente un nuovo futuro.

In mezzo a polemiche, entusiasmi e differenti aspettative una polemica è nata attorno alle panchine in cemento presenti sulla stessa e la possibilità di venir recuperate per un successivo riutilizzo. Proprio in mattinata una cittadina ha sollevato il dubbio sul recupero di questi manufatti, confrontandosi con il sindaco Giacomo Pallanca. Abbiamo a tal proposito sentito il sindaco di Bordighera telefonicamente per aver delucidazioni sul caso. “Le panchine in questione non hanno nessun valore artistico, sono in semplice cemento, usurate dalla salsedine e sono lì abbandonate da ormai dieci anni senza che nessuno pensasse a un loro recupero. Rimuoverle e stoccarle avrebbe comportato un costo sicuramente superiore al vantaggio del loro recupero. I lavori sono avanzati e pertanto non è possibile fermarli, se vogliamo rispettare i tempi preposti, soprattutto per recuperare qualcosa che non avrebbe beneficio per la comunità, ma un costo superiore al ricavo”. In sintesi questo il pensiero di Giacomo Pallanca il quale ha aggiunto che le suddette panchine sono da anni posizionate lì ed eventualmente c’è stato tutto il tempo per sollevare obbiezioni a riguardo. Per tanto i lavori proseguono solerti con la speranza di non trovare ulteriori intoppi e ridare alla città il prestigioso belvedere su mare antistante.

Foto di Marina Redolfi Tezzat

Foto di Marina Redolfi Tezzat