Un nuovo incendio, dopo quello di ieri a Nervi che ha portato a sfollare 13 persone, sta bruciando vicino a Genova. Alle 6,15 di stamani le fiamme sono divampate a ponente della città. In Val Varenna, alle spalle di Pegli dove due persone sono state sfollate e l’A10 in direzione di Genova chiusa con uscita obbligatoria a Voltri. L’incendio di Nervi, a Levante, pur essendo molto esteso, durante la notte è stato fronteggiato dai vigili del fuoco e i volontari delle squadre antincendio: non ci sono state altre evacuazioni dopo le 13 persone sfollate ieri sera poi ritornate nelle case. L’ospedale di Nervi come altri abitati a rischio è stato presidiato per tutta la notte da pompieri e volontari. In arrivo due Canadair e un elicottero.
“Non ci sarebbero abitazioni in pericolo per le fiamme ma la situazione è preoccupante e in continua evoluzione. Ci sono tre fronti di incendio attivi. I canadair hanno operato tutto il giorno, osteggiati anche dal meteo avverso a causa del forte vento. Nella notte ogni fronte sarà presidiato da terra: stanno operando gli uomini dei vigili del fuoco di Genova, oltre ai rinforzi da La Spezia e Alessandria e al personale in arrivo da Torino e Reggio Emilia, senza contare i volontari dell’antincendio boschivo. Da domattina torneranno in volo due canadair, quello di stanza al Cristoforo Colombo e uno in arrivo all’alba da Roma, e, vento permettendo, gli elicotteri regionali”. Così il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, che questa sera, insieme all’assessore regionale alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone, ha effettuato un sopralluogo nella zona di via del Commercio, nel quartiere di Nervi, per monitorare la situazione del vasto incendio che interessa le alture del levante genovese.

“I pompieri e i volontari coordinati dalla Protezione civile – ha aggiunto il presidente della Regione Liguria – lavoreranno tutta la notte per proteggere le abitazioni dalle fiamme. La situazione è in evoluzione. Oggi l’elicottero ha provato a intervenire, ma non ce l’ha fatta”. Intanto la Regione ha emanato lo stato di grave pericolosità per incendi: “E’ evidente – ha spiegato il governatore Toti – che accendere fuochi e bruciare sterpaglie può essere pericoloso in condizioni del genere e sono attività che abbiamo ritenuti opportuno vietare

in attesa che il meteo migliori. Non è stato un inverno particolarmente piovoso o nevoso, quindi il problema della siccità non aiuta”. “Vedremo con le opportune indagini – ha concluso il presidente della Regione – quali sono le cause di questo incendio: spero non sia gesto criminale ma, nel caso fosse così, dovrebbe essere punito molto severamente”.