L’11 gennaio 1917 nasceva a Sanremo l’ultimo rampollo del professor Antonio Semiglia, celebre chef d’orchestra e contrabassista dell’Orchestra Sinfonica: gli venne dato il nome di Orlando ma il suo nome di battaglia sarebbe stato il soprannome di famiglia: “u Careghetu”.
Con questo epiteto dialettale Orlando Semiglia, chitarrista e cantante, sarebbe stato ricordato da tutta la città e non solo, insieme alla definizione di “Ultimo menestrello sanremasco”.
Dopo aver combattuto nella II guerra mondiale come Sommergibilista della Regia Marina e dopo un periodo di prigionia in Scozia, Semiglia si fece notare nella sua città, insieme ai fratelli Mandy (Vittorio) e Nora come instancabili alfieri del folklore locale; compose però anche alcune canzoni e cantò successi internazionali.
Negli anni ’60 balzò alle cronache una tournée nei paesi scandinavi, organizzata sulla scia del gemellaggio Sanremo-Helsinore: girò in Danimarca, Svezia, Norvegia e Finlandia con il “Duo Sanremo” costituito insieme al più giovane Perry Scotti, poi accasatosi in Svezia. Orlando tornò a Sanremo e aprì due ristoranti, prima il “Menestrello” di Arma di Taggia e poi il “Grottino” in piazza Bresca. Nel 1978 incise insieme al genero Silvano Pizzorno l’unico album in vinile di canzoni dialettali sanremasche.
Pochi giorni fa ricorrevano i 100 anni dalla nascita di questo personaggio amato dai sanremaschi e dai turisti, e il Circolo Ligustico ha preso iniziativa di organizzare un pomeriggio in suo ricordo intitolandolo “Menestrellata per U Careghetu”.
La conferenza-concerto prevede la presentazione di un nuovo libro “A m’arecordu i tempi bèli” edito dal Circolo stesso nella collana editoriale dei “Cigni”, che comprende i testi delle canzoni edite e di quelle inedite ed incompiute, oltre a foto, testi di completamento e la prefazione della dottoressa Paola Silvano. L’evento culturale si tiene domenica 15 gennaio alle ore 16,30 e viene ospitato significativamente nella sede del Club Tenco, che ha voluto inserire l’evento nella propria programmazione dal titolo “Venticinque note”.
L’incontro vede la partecipazione di numerosi artisti: anzitutto i nipoti di Orlando, Freddy Colt e Paolo La Cola, già batterista dei Lythium; poi Franco D’Imporzano con i “Nipoti d’Arte” Adriano Ghirardo, Carlo Ormea, i fratelli Marossa. L’attore Ninetto Silvano, grande amico di Orlando, leggerà alcune poesie inedite insieme all’attrice della “Compagnia Stabile” Anna Blangetti, mentre daranno le loro testimonianze Giorgio d’Andrea e Paola Silvano.
Dalla Svezia è venuto appositamente il cantante Perry Scotti che proporrà canti popolari sanremaschi alternati a brani svedesi. La conduzione dello spettacolo è affidata ad un altro “allievo” del Careghetu, il presentatore Thommy Campbell, fondatore insieme a Freddy Colt del Centro Studi “Stan Kenton”.
Si preannuncia un pomeriggio ricco di note, ricordi, immagini, suoni per celebrare degnamente uno dei più autentici personaggi della musica locale. L’ingresso è libero.