Dopo la “maratona” con i concerti nei periodi Natalizio, di fine anno e di Capodanno, un altro appuntamento immancabile è con quello dell’Epifania, in programma giovedì 5 gennaio nella consueta sede del Teatro dell’Opera del Casinò Municipale, alle 17.
Un concerto in collaborazione con il Comune di Sanremo, che vede protagonista il grande compositore e pianista tedesco Ludwig van Beethoven (1770/1827), soggetto principale della futura Stagione 2017, che andrà così a completare il programma triennale della Sinfonica sanremese, dopo aver dedicato ad Haydn e Mozart rispettivamente il 2015 ed il 2016.
A dirigere i Professori d’orchestra è stato chiamato l’armeno Vahan Mardirossian, che si avvarrà come solista al pianoforte del Maestro russo Yuri Bogdanov.

Il programma:

– Concerto n° 3 in Do minore Op. 37 per Pianoforte ed Orchestra (1800)
– Sinfonia n° 7 in La maggiore Op. 92 (1812)

Il Concerto n° 3 di Beethoven rappresenta, dopo i primi due concerti giovanili, una svolta stilistica nella direzione ed una maggiore emancipazione dai modelli di Mozart e Clementi. Tuttavia esso presenta alcune affinità con il Concerto K. 491 di Mozart (stessa tonalità) che Beethoven aveva eseguito in pubblico. La prima avvenne a Vienna nell’aprile del 1805. In quell’occasione furono eseguite anche la Sinfonia n° 1 e l’Oratorio Cristo sul monte degli ulivi. Beethoven, che suonava la parte del pianoforte, chiese ed ottenne che il Direttore d’Orchestra, Ritten von Seyfried, gli girasse le pagine: egli riferì che fu assai difficile raccapezzarsi in quei fogli semivuoti, dove tutt’al più comparivano alcuni “geroglifici egiziani”. In pratica Beethoven suonò quasi tutta la parte a memoria. Il pubblico non apprezzò molto né il Concerto né l’Oratorio e non gradì il prezzo d’ingresso più alto del solito. L’anno successivo, però, il Concerto n° 3 fu pubblicato e divenne in breve tempo il più eseguito e popolare dei concerti pianistici beethoveniani, almeno fino alla composizione del quinto: Imperatore.
Oltre 10 anni separano la composizione del Concerto n° 3 dalla Sinfonia n° 7. L’accoglienza fu entusiastica: la prima avvenne nel 1813 all’Università di Vienna, in un concerto a favore dei soldati austriaci e bavaresi feriti nella battaglia di Hanau contro Napoleone ed allo stesso tempo per celebrare la sconfitta dell’Imperatore francese in Spagna. Assai apprezzato il Secondo Movimento, Allegretto, di cui si chiese la ripetizione. Fuori Vienna, invece, il pubblico rimase più perplesso a causa delle innovazioni formali e soprattutto dall’incredibile vis ritmica della Sinfonia. Carl Maria von Weber – che l’ascoltò a Lipsia – disse che alcuni passaggi sembravano essere stati scritti da un folle.