Al termine di questo anno così intenso e speciale, desideriamo ringraziare di cuore tutti i volontari e le associazioni (italiane e francesi, laiche, di ispirazione cristiana e mussulmana) che hanno collaborato alle attività di accoglienza di Ventimiglia CONfine Solidale.
La generosità, l’umanità e la creatività di tante persone hanno consentito di far nascere presso la Chiesa di Sant’Antonio un luogo familiare dove migliaia di rifugiati in viaggio verso un futuro migliore hanno potuto sostare.
Ogni giorno tanti volti, tante storie, spesso di sofferenze vissute ma anche di grande forza, fede e speranza. Migliaia di giovani uomini, centinaia di mamme e di bambini, ma anche tantissimi minori non accompagnati per i quali purtroppo non si è ancora trovato il modo per salvaguardarli dai rischi che l’attraversamento di una frontiera chiusa comporta, come la drammatica morte di Milet ci ha dimostrato.
Sono trascorsi sette mesi durante i quali l’accoglienza è stata portata avanti da tanti splendidi volontari e grazie alle donazioni in natura e denaro ricevute ed a fondi CEI 8×1000 per la carità della Diocesi.
E’ stato il modo migliore per vivere il Giubileo della Misericordia che, come ha chiesto Papa Francesco alla chiusura della Porta Santa: “deve continuare a portare frutti nei cuori e nelle opere dei credenti”. “Questo è il tempo della misericordia perché quanti sono deboli e indifesi, lontani e soli possano cogliere la presenza di fratelli e sorelle che li sorreggono nelle necessità”.

Grazie e buon 2017!

Mons. Antonio Suetta, Vescovo Diocesi di Ventimiglia-San Remo
Don Rito Alvarez, Parroco Natività di Maria Santissima – Ventimiglia
Maurizio Marmo, Direttore Caritas Diocesana di Ventimiglia–San Remo

“Troppe volte non vi abbiamo accolto! Perdonate la chiusura e l’indifferenza delle nostre società che temono il cambiamento di vita e di mentalità che la vostra presenza richiede. Trattati come un peso, un problema, un costo, siete invece un dono”
(Papa Francesco)