Passeggiate a Bordighera tra arte e natura: i luoghi dipinti da Claude Monet: ville, giardini ed il sentiero del Beodo

Giovedì 29 dicembre e Giovedì 5 gennaio

La ricerca di nuovi motivi ispiratori, la straordinaria bellezza della natura in cui immergersi, tra magnifici giardini e colline ricchi di piante esotiche, estesi boschi di palme e olivi, la vibrante e intensa luce del Mediterraneo ispirarono il Maestro dell’Impressionismo a compiere un viaggio di studio e ricerca “meraviglianti” a Bordighera e dintorni nei primi mesi del 1884

VISITA GUIDATA

RITROVO: ore 15 a Bordighera davanti Ufficio Turismo IAT (Via Vittorio Emanuele, n 172 – davanti fermata Bus del Palazzo del Parco)
DURATA: due ore e mezza circa

QUOTA: visita guidata € 5,00 – (gratuito per i ragazzi fino a 18 anni)

ITINERARIO

Via Romana

Alcune ville ottocentesche, tra cui Villa Etelinda, furono dipinte da Claude Monet in diverse tele, circondate da magnifici giardini dove spiccano splendide palme, agavi, ulivi secolari.

ex-Villa e Giardino Moreno

Un enorme oliveto arricchito di piante esotiche circondava nell’Ottocento villa Moreno, oggi Villa Palmizi, a formare un luogo unico che Claude Monet descrisse così nella sua lettera: “un giardino come quello è indescrivibile, è magia pura, tutte le piante del mondo crescono là nella terra e senza sembrare curate; è un groviglio di palme di ogni varietà, di ogni specie di aranci e mandarini…”. Il parco, poi smembrato e lotizzato, sopravvive oggi in singoli lembi di proprietà e giardini privati.

Città Alta: l’antica Bordigheta

In alcune tele di Claude Monet appare l’antico borgo sullo sfondo di estesi uliveti e agrumeti, che incorniciano anche il blu intenso del mare. Le case torri, le porte antiche, le deliziose piazzette sono tutt’oggi immerse in un’atmosfera di antica Liguria, ridente e solare.

Sentiero del béodo

Le palme qui hanno il potere di incantare il visitatore e di trasportarlo in Oriente. Lo sguardo si apre anche alle terrazze coltivate, alla macchia mediterranea, ai muretti a secco, così fragili sotto le impetuose piogge autunnali, ma così bene inseriti nel paesaggio collinare costituendo quasi un elemento ornamentale. In alto appare il piccolo borgo di Sasso che dà il nome alla valle e si intuisce il motivo che spinse Claude Monet, durante la sua permanenza a Bordighera nel 1884, ad esplorare la valle, ammaliato dai suoi colori, dalle fogge delle palme, dalla luce, così affascinanti, ma nello stesso tempo così difficili da riprodurre sulla tela.

NON SERVE PRENOTARE – SI SVOLGE ANCHE IN CASO DI PIOGGIA

INFO: Liguria Arte Natura di Angela Rossignoli tel. 0184 448397 – 338 4536788

mail: angela.rossignoli@gmail.com