“Questa stagione sembra promettere bene a livello produttivo. Siamo infatti fiduciosi ed ottimisti per quel che riguarda l’apertura della campagna 2015/2016. Confidiamo che quest’annata riesca a colmare i vuoti ed i pessimi risultati conseguiti nella scorsa”. Questo il commento di Federico Fresia, presidente locale dell’Aifo (Associazione Italiana Frantoiani Oleari), dopo l’assemblea che si è svolta ad Imperia. L’appuntamento si è svolto presso la Sala della Biblioteca Civica L. Lagorio in Piazza De Amicis ed ha registrato una grande partecipazione.
“Sono estremamente contento per la risposta in massa all’assemblea, che ha registrato una numerosa partecipazione – ha proseguito Fresia -. Tra i vari temi trattati, si è deciso di confermare il prezzo dei 22 euro a quintale per la frangitura conto terzi. Durante l’assemblea ci siamo inoltre detti fiduciosi per l’entrata in vigore del Psr, mentre le preoccupazioni hanno riguardato sempre il peso della burocrazia che siamo chiamati a sostenere con ulteriori nuovi adempimenti”.
All’assemblea, dopo un saluto del presidente del consiglio comunale di Imperia Diego Parodi, è intervenuto anche il componente del consiglio direttivo dell’Aifo Giuseppe Boeri, che ha illustrato la sperimentazione degli scarichi delle acque di risulta della lavorazione delle olive nel depuratore di Taggia. Il vicepresidente Franco Boeri ha invece invitato il presidente del consiglio comunale imperiese a far partire una sperimentazione con alcuni frantoi anche nelle vallate dell’entroterra.
All’incontro era presente anche Barbara Biale, direttrice della Confartigianato, cui lo scorso anno l’Aifo ha aderito, che ha sottolineato l’importanza del proficuo accordo tra le organizzazione con uno sviluppo anche sul piano nazionale. Monica Ramella, responsabile credito della Confartigianato, ha invece illustrato le opportunità offerte dal nuovo Psr e dagli strumenti di agevolazione bancaria per gli artigiani quali Artigiancassa e Confidi.
Spazio quindi a Luciano Beranger, presidente dell’Associazione l’Oro di Taggia, che come rappresentante di Ubi Banca ha anche illustrato i prodotti bancari a supporto dell’attività di produzione olearia, confermando l’importanza della collaborazione anche con l’ufficio credito della Confartigianto.
Durante l’assemblea si è anche parlato dell’andamento delle esportazioni. Secondo gli ultimi dati di Unioncamere, infatti, l’export della provincia di Imperia è l’unico in Liguria a registrare dati negativi. All’interno di questo dato imperiese negativo c’è però da sottolineare la controtendenza positiva del settore agroalimentare che evidenzia un rilevante +14,2%. “Anche se all’interno del nostro settore ci sono alcune realtà che purtroppo non stanno registrando numeri importanti, e che quindi nell’analisi del comparto hanno abbassato la percentuale globale, il trend generale evidenzia un andamento positivo in linea con quello nazionale – ha analizzato il presidente Aifo Federico Fresia -. Stiamo infatti crescendo bene e con il passo giusto”.

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