Si chiama Columbus 2021, la seconda sfida italiana che si affaccia alla 36esima Coppa America che si terrà ad Auckland nel 2021. A lanciare la sfida è lo Yacht Club Imperia. Global legal advisor è lo studio K&L Gates.

“Ho l’onore di essere portavoce di un network di professionisti ed imprese con un’ambizione comune: partecipare all’America’s Cup, competizione sportiva interazionale che più di ogni altra restituisce i valori che noi condividiamo. Storia, tradizione, fair play, alta tecnologia ed energia pulita”. A parlare è l’avvocato Roberto Podda, partner di K&L Gates Milano.

Da chi è costituito questo network? “Da nomi di eccellenza nei rispettivi campi – continua Podda – a partire da Aldo Cingolani, presidente di Bertone Design, che sarà il supervisor del progetto dello scafo. Scafo che sarà costruito presso Adria Sail di Fano dell’architetto Maurizio Testuzza. Le collaborazioni che avremo in campo tecnologico provengono dal mondo universitario e della ricerca scientifica di eccellenza italiana e internazionale, come pure gli sponsor. A bordo avremo un equipaggio internazionale con una presenza femminile e uno skipper che potrebbe non essere italiano”.

Columbus 2021 avrà un budget di circa 50 milioni di euro. La base nautica per gli allenamenti sarà Imperia. “Lanciare la sfida da Imperia e dalla Liguria assume in questo periodo un valore ancor più importante”, dichiara il presidente dello Yacht Club Imperia, Marco Savini. “Confermo che la base nautica sarà ad Imperia, e questo sarà un veicolo eccezionale per la città e per il territorio ed una grande opportunità di crescita anche per il Club e per i suoi atleti, che potranno confrontarsi con le eccellenze della vela mondiale, che avremo l’onore di avere ad Imperia”.

Imperia è stata scelta per le condizioni climatiche e marine uniche, per la lunga trazione velica, per le strutture e gli spazi adeguati e per la presenza di nuovo corso amministrativo con la credibilità necessaria a condurre di concerto l’iniziativa.

“Abbiamo studiato con attenzione i margini dell’ipotesi di fattibilità dell’operazione che ci è stata proposta da questo network e ci siamo impegnati a dare tutto l’appoggio possibile in termini di spazi e di logistica”, afferma il sindaco di Imperia, on. Claudio Scajola. “Avere la base nautica a Imperia significa sul piano economico che avremo in città tecnici, ingegneri, atleti che dovranno stanziarsi sul nostro territorio per le prove a mare, con tutte le ricadute positive dirette e indirette. C’è inoltre la speranza che una delle due tappe di avvicinamento alla Coppa America si possa fare a Imperia”.

“Imperia deve sfruttare ogni opportunità per il proprio rilancio. Dobbiamo andare a cercare il vento buono per issare lo spinnaker”, conclude il primo cittadino.